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 TUTTO SPORT DEDICA UN ARTICOLO ALLA VISITA TECNICA DEGLI ALLENATORI


LA CURIOSITA’ 

I tecnici gallesi alla Scuola calcio del vivaio Toro



TORINO. Un gruppo di istruttori del Colwyn Bay, società calcistica del nord del Galles, attraverso il progetto Leonardo della Comunità Europea (dedicato ai giovani che intendono svolgere esperienze lavorative e formative all’estero) ha scelto il Torino quale società professionistica italiana per studiare le metodologie di allenamento, l’organizzazione e la struttura del settore giovanile. Un riconoscimento alla storia, alla tradizione del vivaio granata e alla fama meritatamente conquistata dal dopo Superga sino alla metà degli Anni ‘90: quando il Toro era conosciuto in tutto il mondo per essere una fabbrica di campioni.

I giovani allenatori gallesi sono arrivati a Torino lo scorso 30 marzo e ripartiranno domani: in queste due settimane hanno vissuto di pane e Toro, visitando con laica processione tutti i luoghi che hanno segnato la storia granata. Dalla visita al bar Norman (dove venne fondato il club nel 1906) a Superga; dalla partita orga­nizzata per loro allo stadio Filadelfia sino al tifo all’O­limpico per Torino-Grosseto. E poi ancora la visita alla sede, a tutti i campi del settore giovanile e la presenza al derby Primavera e alla sfida contro la Sampdoria degli Allievi. Una full immersiongranata appena colo­rata di bianco e nero con la partita di domenica contro il Genoa e dalla visita al Vinovo Center di oggi. L’ospi­talità dei granata della Scuola Calcio è stata tale da riuscire a organizzare pure la trasferta a Bergamo, do­ve i gallesi hanno visto vincere il Toro contro l’Albino-Leffe. L’aspetto ludico ha avuto grande importanza nel­la buona riuscita di questa esperienza, dopodiché i pro­fessionisti della Scuola Calcio granata hanno saputo coinvolgere i colleghi del Colwyn Bay attraverso la quotidianità del loro lavoro. Ora è auspicabile che dopo questo gemellaggio possano nascere rapporti di colla­borazione, sotto forma di stages estivi o di scambi di idee. Tifosi e professionisti del settore giovanile sono comunque già riusciti a fidelizzare gli ospiti, coinvol­gendoli soprattutto con la passione. Tutto ciò detto, re­sta lo spazio per una curiosità. Il capo delegazione dei giovani gallesi ha origini italiane. Si chiama Christian Fontana, ma di Jimmy non era ovviamente parente.

Lo è diventato in questi giorni, in senso lato: fratello granata, gemello di tifo. Tornando a casa lui avrà an­che questa storia in più da raccontare. P.VEN.

DEL PIETRO FRA

CHRISTIAN E JOSEPH FONTANA

PESSOTTO CON IL GRUPPO DAVANTI LA SEDE JUVE

AQUILANI INTENTO A RILASCIARE AUTOGRAFI

NOSTRA SEDE IN GRAN BRETAGNA